martedì 26 maggio 2015

CI BECCHIAMO A SETTEMBRE (se saremo tutti promossi...)!!!

Questo anno è volato!
Forse perché il nostro progetto ci ha talmente coinvolti che non ci siamo nemmeno accorti dello scorrere del tempo.
E' stato davvero bello buttarsi in questa avventura, insolita per noi, ma tanto stimolante ed accattivante.
Le aspettative per il prossimo anno sono tante ed è tanta anche la curiosità di vedere cosa ci aspetta ma adesso abbiamo anche voglia di un po' di meritata vacanza!
Stay tuned e...al prossimo anno!



Nicholas

giovedì 23 aprile 2015

COLAZIONE CON I PROF!!!

Dopo giorni di lezioni, discussioni  (A volte molto, molto accese….), ricerche su internet, lavori di gruppo, uscite d’istruzione …. Finalmete Oggi i prof ci hanno premiato! 
Ci hanno portato a far colazione al bar! Devo dire che questo progetto RICARICHIAMOCI! Mi piace sempre più!!!! (Mai quanto le brioches di stamattina però)! 

Daniel

mercoledì 8 aprile 2015

PULIRE...PULIRE...E SOLO PULIRE





Casacchina???? Pronta!!!











Scarpe comode???? Ci sono!!!






Guanti????? Di una misura 10 volte la mia ma…. Ok ci sono anche quelli!!!
Ore 8.00: appello e raccomandazioni dalla nostra preside.
Ore 8.15: si lascia il cfp per iniziare a pulire la nostra scuola…. Insomma non tutti capiscono che nel sacco plastica ci va solo la plastica e non la carta delle “croccantelle”
Ore 10.30: si esce dalla scuola e si inizia con il piazzale!!! Il prossimo che butta un mozzicone…… grrrrrrrrr….

Alle 12.00 si rientra…. Direi un po’ stanchi! Ma sicuramente con un piccolo spazio più pulito!

Gabriel 

martedì 31 marzo 2015

MATERIALI DI SCARICO AZIENDALE: COME SUDDIVIDERLI

Oggi niente laboratorio…. Lezione sullo smaltimento rifiuti… Ragazzi è stata una lezione interessante… Ma quante cose da ricordare!! E’ il caso di rivedere tutte le slide che il prof ci ha proiettato oggi… non pensavo che dietro un lavoro cosi “semplice” come l’elettrictsa ci fossero così tante norme, leggi da rispettare….


lunedì 16 marzo 2015

IMPRESSIONI VISITA UNIACQUE

C'è da dire che i nostri professori hanno scelto davvero bene le visite di istruzione!
E' stato estremamente interessante visitare un impianto di depurazione!
Detto tra noi...non mi ero mai chiesto che fine facessero "gli scarti" delle nostre acque domestiche. Dovremmo chiedercelo tutti e consiglio vivamente alle famiglie di fare una visita in un  impianto di depurazione, soprattutto consiglio di portare i propri figli, di tutte le età: è incredibile vedere dal vivo le acque "sporche" che giungono all'impianto e vedere tutti i rpocessi a cui vengono sottoposte per uscire "pulite".





















Attenzione, sia chiaro (questa cosa l'ho capita davvero bene...), le acque che escono dall'impianto non sono potabili o per lo meno non lo sono per noi umani: per i pesci che sguazzano felici in fiumi, laghi e mari sono invece perfette!






Gabriele

venerdì 13 marzo 2015

UNIACQUE

Ieri abbiamo visitato l'impianto di depurazione di Trescore Balneario che appartiene ad una importante azienda del nostro territorio: Uniacque Spa.
E' una società totalmente pubblica per la gestione del servizio idrico integrato, che riguarda il prelievo, il trasporto e l'erogazione dell'acqua ai cittadini, la gestione dei sistemi fognari e la depurazione delle acque reflue.
L'impianto di depurazione raccoglie e tratta lo scarico dei reflui urbani ed è in grado di difendere l'ecosistema ed in particolare di proteggere fiumi e laghi dalla presenza di sostanze inquinanti. Le acque reflue urbane non possono essere reimmesse nell'ambiente senza essere prima trattate.
Ma come funziona un impianto di depurazione?
  1. Innanzitutto il materiale grossolano presente nelle acque reflue viene rimosso mediante la fase di grigliatura: il materiale così raccolto viene poi portato in discarica. 
  2. In seconda battuta vi è la fase di dissabbiatura/disoleatura in cui le sabbie presenti vengono separate per sedimentazione e vengono recuperate nell'ambito dell'edilizia; gli oli invece vengono raccolti in superficie mediante insufflazione di aria. 
  3. In seguito i solidi sedimentabili vengono separati per gravità nella fase di sedimentazione primaria; il materiale che si accumula sul fondo viene inviato alla linea fanghi mentre l'acqua, che contiene ancora delle sostanze inquinanti, viene inviata ad altri trattamenti. 
  4. Successivamente avviene la fase di ossidazione/nitrificazione, che consente di eliminare le sostanze inquinanti disciolte e i solidi sospesi: durante questa fase vengono create le condizioni ottimali per lo sviluppo di microrganismi, che si nutrono letteralmente delle sostanze presenti per il proprio sviluppo e il proprio metabolismo; durante questo processo viene richiesto ossigeno che viene fornito attraverso sistemi di insufflazione dell'aria. 
  5. I fiocchi di fango che si formano nella fase precedente, vengono separati per gravità nella vasca di sedimentazione secondaria: la biomassa sedimentata viene re-inviata nelle vasche a fanghi attivi mentre quella in eccesso viene convogliata alla linea fanghi. 
  6. La fase di filtrazione rimuove i residui solidi sospesi e tramite la fase di disinfezione si abbatte la carica batterica residua 
  7. I fanghi biologici prodotti durante il processo di depurazione subiscono in linea fanghi dei trattamenti volti a ridurne il contenuto di acqua, fino a raggiungere una consistenza semisolida che ne consente lo smaltimento in agricoltura o compostaggio.
Le immagini si riferiscono all'impianto di Bagnatica, uno degli impianti di maggiore potenzialità gestiti da Uniacque.




http://www.uniacque.bg.it/

venerdì 27 febbraio 2015

UN PO' DI STORIA...

La storia dei rifiuti è la storia dell’uomo. Negli scavi archeologici dei villaggi preistorici sono stati rinvenuti accumuli di materiali di scarto, in pratica gli antenati delle nostre discariche. Chi ha “inventato” i rifiuti industriali sono stati gli Etruschi con le loro discariche di scorie derivanti dalla lavorazione del ferro proveniente dall’Isola d’Elba. Con la nascita delle grandi città si presentò il problema di come gestire gli scarichi delle abitazioni e i rifiuti (resti di cibo, cocci e materiali di scarto).
Si costruirono reti fognarie, latrine pubbliche, ma si crearono anche i primi gruppi di spazzini. Ad Atene esistevano spazzini di professione che dovevano portare i rifiuti a due chilometri dalle mura, ma era Tebe la città greca più famosa per la pulizia (si racconta che Ercole, in una delle sue fatiche, si occupò delle pulizie delle enormi stalle di Re Augia). Roma all’apice del suo sviluppo era dotata di discariche esterne dove finivano non solo i rifiuti, ma anche le carcasse degli animali e le vittime dei giochi circensi. Con il Medioevo e lo sviluppo delle città, il problema dei rifiuti cominciò a farsi sentire a causa dell'afflusso di artigiani e commercianti che abbandonavano le campagne per venire a vivere negli agglomerati urbani dove si concentravano traffici e commerci.
Fu necessario realizzare impianti di raccolta e di scarico dei rifiuti, e ciò portò un notevole miglioramento delle condizioni igieniche dei centri urbani e una conseguente diminuzione delle malattie infettive.
Questo equilibrio resse fino alla cosiddetta rivoluzione industriale della seconda metà del '700 quando, numerosi stabilimenti, diedero inizio alla degradazione dell'ambiente.

Lorenzo